stipsi
Stipsi perché i probiotici aiutano a migliorare Patologie Gastrointestinali

La stipsi è un problema comune a tutte le età. Le cause sono molte, ma in tutte si riconosce un’alterazione del microbiota intestinale. Un probiotico contenente più ceppi batterici ad alto dosaggio è utile per aiutare a migliorare il problema.

La stipsi è un problema più comune di quanto si pensi. A tutte le età. Dalle difficoltà di evacuazione che accompagnano i periodi di particolare pressione scolastica o lavorativa, al rallentamento delle funzioni intestinali che caratterizza il “cambio di passo” ormonale della menopausa, fino alla pigrizia intestinale che accompagna i ritmi più tranquilli della vita nelle persone anziane, le cause della stipsi sono molte e diverse.

La stipsi è un disturbo fastidioso di per sé, inoltre è spesso associato a gonfiore addominale, meteorismo, cattiva digestione con alitosi, e persino cattivo umore, pessimo compagno delle giornate di scuola, lavoro, svago.

Che cosa fare?  Le grandi quantità di fibre (30 g al giorno, pari a circa 7 mele), potrebbero per esempio risultare controproducenti nella sindrome dell’intestino irritabile, mentre la scelta del tipo di lassativo (stimolante, osmotico, o formante massa) non può essere uguale per tutti. E’ sempre bene richiedere un parere medico.

La ricerca sul microbiota intestinale (flora batterica) e sul ruolo dei probiotici (batteri buoni) nel mantenerlo vivo, vitale e sano ha dimostrato per esempio il ruolo positivo che un integratore contenente più ceppi batterici ad alto dosaggio può svolgere nel ridurre il disagio della stipsi. Un probiotico ad alto dosaggio, contenente ceppi batterici diversi, appare particolarmente utile nel caso di squilibri del microbiota tipici dell’intestino irritabile, o della menopausa, così come nelle persone anziane, in cui il microbiota perde man mano la varietà di ceppi batterici originaria e ha bisogno di un “sostegno” esterno.

Altri consigli generali riguardano lo stile di vita. Assumere ogni giorno abbastanza liquidi fa bene. Ma è soprattutto importante mantenere costante la quantità giornaliera di liquidi introdotta, di almeno un litro e mezzo tra acqua, tisane, tè deteinato, caffè decaffeinato, spremute, piuttosto che cercare di bere forzatamente molto di più. Fare attività fisica è sempre utile. Ma, come nel caso dell’acqua, quando si parla di stipsi è più utile fare esercizio costante e moderato ogni giorno (soprattutto per gli anziani), piuttosto che esaurirsi in palestra 2-3 volte la settimana. Infine, può sembrare banale, ma spesso chi soffre di stipsi sopprime lo stimolo perché “interferisce” con le attività quotidiane. Invece è bene cercare di seguire i “suggerimenti naturali” dell’intestino, che si manifestano di solito al mattino, spesso aiutati dalla prima colazione (“riflesso gastrocolico), o magari subito al risveglio.