Le infezioni vaginali: da cosa dipendono? Ginecologia

Perdite, infiammazioni, prurito sono tra i sintomi delle vaginiti. Ma quali le cause? E come prevenirle? E’ noto che l’assunzione di integratori alimentari a base di fermenti lattici (probiotici) aiuta a migliorare l’equilibrio della flora intestinale e a rafforzare le difese immunitarie. Meno noto è che la loro assunzione può contribuire a mantenere sana anche la flora batterica vaginale.

Cosa sono i probiotici?

I probiotici contengono microrganismi viventi utili alla nostra salute, soprattutto batteri benefici che, una volta raggiunto l’intestino, lo colonizzano con conseguenti effetti positivi sulle difese immunitarie. La loro assunzione, inoltre, contribuisce a migliorare anche la flora vaginale: i batteri “utili” contenuti nei probiotici, infatti, sono in grado di “traslocare” dal retto alla vagina, colonizzando le mucose vaginali oltre a quelle intestinali 2. Studi scientifici hanno dimostrato che l’assunzione di probiotici per via orale, da parte di donne sane nell’ultimo trimestre di gravidanza, ha un effetto benefico sulla flora batterica vaginale (“microbiota vaginale”) e sui profili immunologici vaginali. E’ stato infatti riscontrato un aumento dei batteri che promuovono la salute (health promoting) e diminuzione di batteri che possono essere responsabili di alterazioni della flora vaginale (dismicrobismo), spesso associati alla manifestazioni di infiammazioni vaginali 3.

 

Quante donne contraggono un’infezione vaginale?

Le infezioni vaginali sono un disturbo piuttosto comune tra le donne: si stima che, nel mondo, un miliardo di donne ogni anno soffra di questo tipo di patologia. Contrarre un’infezione vaginale è una spiacevole esperienza che, purtroppo, accomuna molte donne in diverse fasi della vita e condizioni. Le infezioni, infatti, si possono presentare nell’infanzia, nell’età fertile, nella menopausa, anche se sono più frequenti nelle donne in età fertile. Anche le donne in condizione di gravidanza possono contrarre un’infezione vaginale.

 

Come vengono curate le infezioni?

Nelle forme più lievi le infezioni vaginali sono sottovalutate: le persone che le contraggono pensano che si tratti di un disturbo transitorio, che si risolverà da sé . In realtà, molto frequentemente, le infezioni non passano, anzi peggiorano e, in taluni casi, possono divenire croniche. Nelle donne in gravidanza, inoltre, le infiammazioni possono essere causa di parti pretermine.

 

Come riconoscere un’infezione vaginale?

Le vaginiti si presentano, in generale, con sintomi quali bruciore, prurito, anomale perdite (per intensità, consistenza, colore, odore), dolori durante i rapporti sessuali. Questi sintomi assumono una particolare configurazione in rapporto al tipo di vaginite e possono ripresentarsi più volte dopo guarigioni spontanee oppure ricomparire dopo guarigione con terapia specifica. Quando si sospetta un’infezione vaginale è opportuno rivolgersi al medico e realizzare quegli accertamenti necessari a stabilire o meno la presenza dell’infezione.

 

Ma quali sono le cause di queste infezioni?

La flora vaginale presente nella parte bassa del sistema genitale femminile è costituita da diversi microrganismi. Tra questi, nelle donne sane, varie specie di batteri “utili”, della famiglia dei Lactobacillus, dominano e difendono l’ambiente vaginale, mantenendolo ad un tasso di acidità leggero, adeguato ad evitare la proliferazione di microorganismi dannosi. Quando la composizione della flora vaginale si altera e perde l’acidità dell’ ambiente vaginale, si creano le condizioni perché si presentino le infezioni.

Vari tipi di microorganismi o di lieviti (a seconda della specie di vaginite) assumono il predominio dell’ambiente vaginale: batteri dannosi (quali la Gardnerella Vulgaris) nel caso di vaginosi batterica; funghi nel caso di vaginite micotica; protozooi (microrganismi unicellulari) nel caso di vaginite da Triochomas.

 

Qualche consiglio per prevenire l’insorgere delle infezioni

Per preservare la flora ed il normale grado di acidità vaginali è necessario avere cura di se stesse prestando attenzione ad una serie di piccole cose. Ecco una short list facile da rammentare!

 

  • Abbigliamento: indossare capi comodi e biancheria intima in fibra naturale, per evitare sfregamenti causa di irritazioni e consentire alle parti intime di mantenere un naturale grado di calore e umidità. Evitare i collant e pantaloni stretti quando un’infezione è in corso. Al mare o in piscina, evitare di rimanere tanto tempo con il costume umido.
  • Corretta Igiene: lavare adeguatamente le parti intime (detersione dalla vagina all’ano e mai viceversa), sempre dopo la defecazione o un rapporto sessuale, evitando l’uso di saponi aggressivi, che possono alterare il normale grado di acidità dell’ambiente vaginale. Nei giorni di flusso mestruale, cambiare frequentemente l’assorbente. Escludere la promiscuità nell’ uso di asciugamani intimi e quando si utilizza un servizio pubblico, ricordarsi di coprire la tavoletta del water con apposite salviette. Non utilizzare carta igienica in toilette pubbliche (potrebbe essere stata bagnata di urina o essere stata posta a terra) e ricorrere a salviettine igieniche personali. Non abusare di deodoranti intimi, carta igienica profumata, ricorrere alle lavande vaginali solo quando necessario.
  • Rapporti sessuali: usare il preservativo nei rapporti occasionali (lo sperma abbassa il grado di acidità dell’ambiente vaginale e alcuni microrganismi possono essere sessualmente trasmessi). Attenzione comunque al fatto che alcune vaginiti sono dovute a reazioni allergiche (reazioni di ipersensibilità rispetto alle sostanze lubrificanti del preservativo o alle sostanze contenute negli ovuli vaginali).
  • Alimentazione: una dieta varia e ricca di verdura e frutta aiuta a mantenere in salute il sistema immunitario, che preserva dalle infezioni.

 

L’assunzione di probiotici, infine, completa questa sintetica lista. I batteri “utili” contenuti nei probiotici, infatti, colonizzano l’intestino con un conseguente incremento delle difese immunitarie  dell’organismo che aiuta a evitare le infezioni in generale. Inoltre il transito di questi batteri “utili” dal retto alla vagina permette di equilibrare anche la flora vaginale.