Colichette gassose
Contro le colichette gassose del lattante scendono in campo i probiotici In Pediatria

Le colichette gassose del lattante sono fonte di stress e disagio.

L’equilibrio al microbiota in formazione nel lattante è in grado di ridurre la frequenza e il disagio delle colichette, per cui può risultare utile la somministrazione di probiotici a base di ceppi batterici differenziati.

Il pianto del lattante da colichette gassose è uno dei grandi stress dei neo-genitori. Tutti i neonati piangono, per comunicare disagio da fame, o pannolino sporco, o bisogno di coccole, o fastidio per luci o suoni sgraditi. Ma se il pianto si prolunga per almeno tre ore al giorno, per almeno tre giorni alla settimana e per tre settimane (la cosiddetta “regola di Wessel”), il piccolino piega le gambine verso l’addome, emette gas e strilla in modo inconsolabile, è molto probabile che soffra di colichette gassose.

Il pediatra è il referente immediato. Le colichette gassose del lattante sono piuttosto frequenti: ne soffrono molti neonati e anche se non sono gravi, sono disturbanti ed è difficile tenerle sotto controllo. La visita pediatrica confermerà se si tratta proprio di colichette gassose. Tenete un “diario delle colichette”: potrete rispondere con certezza se è rispettata la “regola di Wessel” e se le altre reazioni del bebè sono coerenti. Il pediatra è l’unico professionista che deve decidere se una tisana a base di camomilla, finocchio, anice (purché formulata a misura di lattante) può essere d’aiuto. Tra i rimedi disponibili il pediatra potrà consigliare un integratore a base di probiotici.

Nell’intestino dei lattanti, infatti, il microbiota (flora batterica) intestinale è in formazione. Aiutarne lo sviluppo corretto significa fornirgli la maggior varietà di ceppi batterici positivi, che favoriscono le funzioni di selezione e assorbimento dei nutrienti e di difesa immunitaria svolte dall’intestino. L’equilibrio del microbiota del lattante ha dimostrato di contribuire positivamente anche sulla frequenza e il disagio delle colichette gassose. L’integratore di probiotici più adatto è quindi composto di ceppi batterici differenziati, formulati per esempio in gocce per facilitare sia il dosaggio, sia l’assunzione da parte del piccolo.

Intanto, si può cercare di calmare disagio e stress in famiglia con qualche accorgimento.
1) Non offrite il latte al piccolo tutte le volte che piange. Le colichette sono in parte dovute a pasti troppo frequenti o abbondanti; inoltre con la suzione il lattante introduce più aria, causa di meteorismo e iperstimolo della motilità intestinale.
2) Sembra un provvedimento di poco conto, ma se avvolgete il piccolino in una copertina e lo cullate, si sentirà rassicurato, perché la situazione gli sembrerà simile a quella dell’utero materno. Anche una luce soffusa nella stanza, una musica rilassante e la voce di mamma o papà che sussurrano frasi tenere è d’aiuto.
3) Un rimedio noto e che vale la pena di provare è mettere il neonato prono (a “pancina sotto”) e, reggendogli la testolina con il palmo della mano, massaggiare delicatamente la schiena. In molti casi funziona.
4) Ricordate che il “ruttino” dopo poppata è indispensabile, soprattutto se avete un figlio famelico: impedirà non solo l’accumulo di aria, ma anche il rischio di reflusso di latte dallo stomaco all’esofago. Non bastano 5 minuti. Per essere certi che tutto sia a posto occorre almeno mezzoretta.
5) Non sentitevi genitori incapaci. State facendo tutto quello che è necessario per il vostro piccolino, che sta attraversando uno dei tanti momenti di crescita.