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Colichette gassose in pediatria In Pediatria

Le colichette gassose sono un disturbo che colpisce circa il 10-20% dei bambini nei primi sei mesi di vita. Non sono ancora chiare le cause delle colichette gassose, ma la ricerca si sta volgendo verso l’uso dei probiotici che, riequilibrando la flora intestinale, sembrerebbero essere efficaci come coadiuvanti nella prevenzione di questo disturbo funzionale.


Già nel 1700 si trova la descrizione in letteratura medica di coliche gassose nel neonato. Infatti, si tratta di un evento decisamente frequente e fonte di marcato allarme per i genitori, che compare soprattutto nelle ore notturne e si manifesta con un pianto inconsolabile del piccolo, che inizia entro 30 minuti dalla fine del pasto.

 

Nel 1954 è stata descritta la “regola del tre” (Wessel M.A.), secondo la quale questo pianto dura “almeno tre ore al giorno”, è presente “tre giorni alla settimana”, per “almeno tre settimane”.
Il 10-20% dei neonati presenta questo problema entro i primi sei mesi di vita, indipendentemente dalla dieta della madre. Infatti, non è mai stato dimostrato che alcuni alimenti assunti dalla mamma che allatta possano indurre la comparsa di coliche nel lattante. Analogamente, tali eventi appaiono del tutto disgiunti dal “grasso” presente nel latte della mamma.

 

Di fronte al ripetersi di questa problematica, in cui il lattante può presentare anche un addome teso e dolente con flessione degli arti inferiori, volto arrossato con smorfie di dolore e frequenti emissioni di gas dall’intestino, è necessario altresì effettuare accertamenti medici.
Questi ultimi dovrebbero essere mirati a dimostrare eventuali intolleranze alimentari, ad esempio nei confronti del lattosio o per escludere altre possibili cause del pianto incessante come, ad esempio, mal d’orecchio, problemi alimentari, stipsi, ragadi anali, infezioni delle vie urinarie oppure reflusso gastro–esofageo. In tutti i casi il neonato cresce regolarmente, anche se è spesso irritabile ed ha disturbi del sonno. Non è chiara la causa alla base delle coliche gassose, anche se in passato molto è stato attribuito ad uno stato ansioso della madre che si sente inadeguata a soddisfare le esigenze del proprio piccolo e presenta una tendenza a interpretare ogni disagio del neonato come un segnale di fame che deve subito essere soddisfatto con l’allattamento.

 

Questo aspetto può sicuramente essere preso in considerazione e fatto oggetto di un programma educazionale di counseling. La razionalizzazione dei pasti è certamente un elemento importante per evitare che questi siano troppo frequenti e/o troppo abbondanti. Il piccolo non dovrebbe inoltre essere sdraiato subito dopo il pasto ma essere mantenuto in posizione assisa per almeno 30’ dopo la fine della poppata. Un’altra causa può risiedere in una certa “immaturità” del tratto gastrointestinale del lattante e in un atteggiamento “famelico” in corso di allattamento, con frequente introduzione di aria con il latte. L’insieme di questi aspetti si tradurrebbe in aerofagia e in ipermobilità intestinale. L’eventuale impiego di sondini rettali per favorire l’eliminazione dell’aria intestinale deve essere giustificato dal Pediatra di fiducia e mai deve diventare un’iniziativa personale, in quanto potrebbe addirittura essere controproducente.

 

Infine, talora viene suggerita l’utilità di effettuare massaggi circolari sull’addome oppure sul dorso, dopo avere messo il neonato a pancia in giù. In aggiunta, dal punto di vista preventivo, sembrerebbe essere utile intervenire sull’ambiente del piccolo, rendendolo il più possibile rilassante (luci soffuse, musica soft) in assenza di odori particolarmente forti o di fumo.

 

Dal punto di vista farmacologico è possibile intervenire con sostanze naturali (preparati a base di erbe medicinali con azione antispastiche e rilassanti) o artificiali, che agiscono come miorilassanti intestinali. Si possono inoltre utilizzare latti speciali.  In tutti i casi è necessario fare riferimento al proprio pediatra di fiducia per avere le migliori indicazioni nella scelta del farmaco più idoneo.

 

Tra le sperimentazioni dietetiche, un posto di rilievo spetta all’utilizzo dei probiotici che, riequilibrando la flora intestinale, sembrerebbero avere effetti benefici come coadiuvanti nella prevenzione di questo disturbo funzionale.

Considerando la molteplicità dei fattori coinvolti nella verosimile patogenesi delle coliche gassose, può avere effetti benefici l’utilizzo di probiotici contenenti ceppi batterici differenziati.

I risultati degli studi clinici hanno dimostrato che è possibile intervenire in modo rapido ed efficace su questo disturbo funzionale, impedendone la comparsa nel lungo periodo.